venerdì 22 marzo 2019

SCIA COMMERCIALE AL SUAP DI ROMA

SCIA COMMERCIALE AL SUAP DI ROMA 

L'amministrazione Capitolina in poco tempo ha stravolto e rinnovato le vecchie procedure per il rilascio delle licenze per l'inizio attività, introducendo un importante semplificazione in ambito amministrativo la scia commerciale al Suap di Roma.


Come fare per presentare una SCIA di inizio attività a Roma

La SCIA commerciale al SUAP di Roma costituisce uno dei principali adempimenti amministrativi da compiere per iniziare, modificare o cessare un'attività produttiva artigianale, commerciale o industriale. 
La SCIA è una dichiarazione amministrativa che produce effetti immediati utilizzando l'apposita modulistica che viene compilata in regime di autocertificazione. Salvo poche eccezioni, per le imprese è sufficiente quindi presentare il relativo modello SCIA, correttamente compilato e completo in ogni sua parte, per avviare la propria attività economica.

A cosa serve la SCIA

La SCIA (Segnalazione certificata di inizio attività) è la dichiarazione amministrativa da presentare in Comune che permette alle imprese di iniziare, modificare o cessare un'attività produttiva (artigianale, commerciale, industriale). 
Produce effetto immediato, in quanto non è necessario attendere i tempi, l'esecuzione delle verifiche sui requisiti e i controlli preliminari da parte degli enti competenti.
La SCIA, entrata in vigore il 31 luglio 2010, ha sostituito la DIA (Denuncia di inizio attività) e la DIAP (Dichiarazione di inizio attività produttiva) e si compone di un'autocertificazione con degli allegati, necessaria a documentare il possesso di:
- requisiti soggettivi (morali e professionali se richiesti per lo svolgimento di determinate attività);
- requisiti oggettivi: previsti dalla legge a seconda del tipo di attività economica da avviare, attinenti ad esempio la conformità urbanistica, edilizia, igienico-sanitaria, ambientale dei locali o delle attrezzature aziendali.

Quando presentare la SCIA

La SCIA deve essere presentata al SUAP prima dell'inizio, della modifica, della sospensione o della cessazione dell'attività. 
Trattandosi di un'autocertificazione nella quale si dichiara la sussistenza de requisiti per l'apertura dell'attività è necessario che, alla data di presentazione della stessa, il richiedente abbia già tutte le carte in regola per avviare l'attività (ad esempio la società deve essere già costituita).

Attività economiche soggette a SCIA

Le attività economiche soggette a SCIA sono:
1) attività produttive e artigianali;
2) attività turistiche (;
3) attività agricole;
4) attività commerciali, quali ad esempio attività di somministrazione di alimenti e bevande (bar e ristorante) commercio al dettaglio, commercio on line.
Sono esclusi dalla presentazione della SCIA:
- i piccoli laboratori artigianali che impiegano fino a 3 addetti adibiti a prestazioni lavorative e che non producano, con impianti o macchine, emissioni in atmosfera (ad esempio il calzolaio, il sarto);
- le attività in cui sussistono vincoli ambientali, paesaggistici o culturali;
- le attività per le quali non sussiste una puntuale e precisa previsione normativa o regolamentare (ad esempio le attività economiche a prevalente carattere finanziario).
Disposizioni particolari riguardano la presentazione della SCIA per le attività di:
  • imprese di affari in mediazione;
  • intermediazione commerciale di affari;
  • agente e rappresentante di commercio;
  • mediazione marittima;
  • spedizioniere;
  • attività di installazione di impianti (ad esempio, elettricista, idraulico, ecc.);
  • imprese di pulizia e facchinaggio.

Come presentare la SCIA a Roma

La SCIA commerciale al SUAP di Roma va presentata esclusivamente con modalità telematica allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) del Comune del territorio in cui viene svolta l'attività.

Attualmente la modulistica da utilizzare per presentare la SCIA è diversa in ogni Regione, ma è in programma una riforma dell'intera procedura con l'istituzione di un'unica modulistica per la SCIA uguale per tutti.

Inoltre, se per lo svolgimento di un'attività soggetta a SCIA sono necessarie altre SCIA, comunicazioni, attestazioni, asseverazioni e notifiche, l'interessato presenta un'unica SCIA allo sportello SUAP.

Per presentare la SCIA occorre seguire una serie di passaggi:

1) il titolare dell'impresa deve verificare sul sito istituzionale che il Comune di competenza disponga di uno sportello SUAP accreditato o meno al Ministero per lo Sviluppo Economico;
2) a seconda che il SUAP di competenza sia accreditato o meno, la SCIA a Roma può essere presentata attraverso i seguenti sistemi informativi:
a) sistema informativo MUTA predisposto da Regione Lombardia (per SUAP accreditati o meno);
b) sistema informativo del SUAP accreditato al MISE;
c) sistema informativo Starweb della Camera di Commercio (CCIAA); 
e) sistema ComUnica (presentazione al SUAP per il tramite della Camera di Commercio territorialmente competente) se allegata ad una pratica di Comunicazione Unica;
3) il sistema informativo confeziona la pratica e la trasmette alla PEC del SUAP o della CCIAA (nel caso in cui il SUAP non sia accreditato); 
4) l'imprenditore riceve un numero di protocollo e può iniziare immediatamente l'attività;
5) la SCIA viene trasmessa ad ASL, ARPA e Vigili del Fuoco per i controlli di rispettiva competenza.

Chi può presentare la SCIA

La SCIA commerciale al SUAP di Roma va presentata dal titolare dell'attività. In alternativa, è possibile rivolgersi:
- ad una Associazione di Categoria;
- ad un professionista abilitato.

Quanto costa presentare una SCIA

Il costo di presentazione della SCIA commerciale al Suap di Roma non è standard, ma è variabile rispetto all'attività che si intende avviare e al costo delle eventuali certificazioni da allegare. In genere l'avvio dell'attività può prevedere il versamento di diritti, tasse cc.gg., bolli, ecc., che variano da attività ad attività. A ciò, se la pratica è presentata da un professionista, si dovrà aggiungere la parcella dell'esperto.
A titolo puramente esemplificativo la parcella per l'istruttoria di una SCIA per l'apertura di un'attività commerciale nel comune di Roma può variare tra gli 80 e i 400 euro a secondo dell'attività, a cui aggiungere il versamento delle spese amministrative.

Controlli dopo la presentazione della SCIA

L'attività oggetto della SCIA può essere iniziata dal giorno della presentazione della stessa.
Entro 60 giorni l'ufficio competente procede alla verifica della SCIA, delle dichiarazioni e delle certificazioni allegate e, in caso di assenza dei requisiti e dei presupposti di legge, può inibire la prosecuzione dell'attività, salva la regolarizzazione della stessa entro un termine fissato dall'amministrazione medesima, in ogni caso non inferiore a 30 giorni.
Decorso il termine di 60 giorni, l'Amministrazione competente può intervenire solo mediante provvedimenti in autotutela e può bloccare l'impresa solo se la SCIA commerciale al SUAP di Roma riguarda una attività che comporta "pericolo di un danno per il patrimonio artistico e culturale, per l'ambiente, per la salute, per la sicurezza pubblica o la difesa nazionale".

Poiché la maggior parte delle attività economiche non coinvolgono questi interessi sensibili, gli imprenditori, scaduti i 60 giorni dall'invio della SCIA a Roma, possono operare senza il rischio amministrativo, ovviamente se l'autocertificazione non è falsa.

mercoledì 19 luglio 2017

Ristrutturare appartamento a Roma 

Professione Ristrutturare fa al caso tuo!

Quando si decide di ristrutturare casa le considerazioni da fare sono tante, innanzitutto bisogna capire come valutare l'entità e quali lavori da fare in casa, cioè se la casa è solo da riordinare o interamente da ristrutturare.

Le opere come la tinteggiatura delle pareti o la sostituzione di pavimenti non prevedono la richiesta obbligatoria di permessi comunali.

Se i lavori invece sono più impegnativi allora è consigliabile rivolgersi ad un tecnico, soprattutto quando si ha intenzione di demolire e ricostruire delle pareti, anche perché in questo caso si dovranno organizzare tutte le fasi dei lavori, dalle demolizione alle finiture, dalla richiesta di preventivi al controllo dei costi e dei prezzi proposti dalle imprese edili etc.

Quando si parla di lavori di ristrutturazione questi si differenziano in lavori di ristrutturazione completa o parziale.

Se la ristrutturazione casa è completa, la prima cosa da fare è capire della cifra economica di cui si dispone, poi si procederà con il rilievo degli spazi da ristrutturare e successivamente con la proposta di un progetto di massima dei lavori da svolgere.

Affidarsi a imprese serie con una comprovata esperienza sul settore edile che sono in grado il cliente in tutto il percorso della ristrutturazione edilizia è sicuramente una scelta saggia e da considerare in termini di risparmio economici futuri. 

Professione Ristrutturare è una azienda lider nel settore delle ristrutturazioni edilizie.

Ecco perché scegliere Professione Ristrutturare Srl:
Professione Ristrutturare è l'unico interlocutore che si occupa dei lavori di ristrutturazione edilizia e di tutti gli adempimenti burocratici da presentare al Comune.
  1. Sopralluogo dell'appartamento con consulenza GRATUITA, da parte di un nostro tecnico abilitato (Geometra o Architetto);
  2. Stesura del del preventivo gratuito.
Successivamente dopo l'accettazione del preventivo:
  1. Sviluppo della soluzione architettonica e del progetto;
  2. Presentazione delle pratiche amministrative al Comune (Cila, Cila Asseverata);
  3. Diamo supporto nella scelta e nella fornitura di tutti i materiali;
  4. Gestiamo e organizziamo completamente il cantiere attraverso le nostre maestranze selezionate e certificate;
  5. Collaudo e fine lavori dell'opera con rilascio di tutte le certificazioni d'impianto.

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domenica 17 gennaio 2016

Cila - Scia - Dia a Roma

CILA - SCIA - DIA A ROMA


Devi ristrutturare il tuo appartamento e non sai quale titolo presentare al Comune?

Denucncia Inizio Attività - Segnalazione Certificata Inizio Attività - Comunicazione Inizio Lavori Asseverata

Pratiche Cila, Scia e Dia a prezzi competitivi con garanzia di professionalità e competenza.

pratiche scia dia cila a roma
Cila - Scia - Dia - Pratiche amministrative 

CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata) 


Cila è l'acronimo di Comunicazione Inizio Lavori Asseverata e consiste  in una pratica in campo urbanistico per realizzare gli interventi riconducibili nella manutenzione straordinaria.

Le opere di manutenzione straordinaria sono elencate dall'articolo 3, comma 1, lettera b) del Testo Unico dell'Edilizia (d.p.r. 380/01):

Articolo 3, comma 1, lettera b) del Testo Unico dell'Edilizia (d.p.r. 380/01) modificato dal decreto sblocca Italia:

b) "interventi di manutenzione straordinaria", le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino modifiche delle destinazioni di uso. Nell'ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono ricompresi anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l'originaria destinazione d'uso; (lettera così modificata dall'art. 17, comma 1, lettera a), legge n. 164 del 2014)


La Cila a Roma va presentata allo sportello unico dell'edilizia del Municipio di riferimento. L'istruttoria si costituisca da una relazione tecnica corredata dagli opportuni elaborati progettuali, a firma di un tecnico abilitato, il quale dichiara preliminarmente di non avere rapporti di dipendenza con l'impresa ne´ con il committente e che asseveri, sotto la propria responsabilita', che i lavori sono conformi agli strumenti urbanistici approvati e ai regolamenti edilizi vigenti e che per essi la normativa statale e regionale non prevede il rilascio di un titolo abilitativo.

Prima di iniziare i lavori bisogna presentare la Comunicazione in alternativa si può presentare successivamente una Cila in sanatoria previo il pagamento delle sanzioni amministrative

Finiti i lavori di ristrutturazione bisogna l'aggiornamento della planimetria catastale è una prassi importate che in alcuni casi viene trascurata e questo comporta una difformità catastale rispetto lo stato dei loghi.



Scarica la modulistica del comune di Roma Capitale: 

Nuova modulistica comune di Roma - Cila (f.to Pdf - Kb 783)

ALLEGATI OBBLIGATORI ALLA C.I.L.A.
Domanda a firma del Proprietario o avente Ruolo
Relazione tecnica dettagliata, a firma del progettista
Elaborati progettuali ante e post operam, a firma del progettista
Comunicazione Impresa esecutrice e DURC


SCIA (Segnalazione Certificata Inizio Attività)


La SCIA, Segnalazione Certificata di Inizio Attività, riguarda tutti gli interventi non soggetti alle precedenti procedure edilizie: Cila, Cil Attività di edilizia libera e Permesso di Costruire.
Vale per i lavori di restauro o risanamento conservativo, manutenzione straordinaria di parti strutturali e cambi di destinazione d’uso.
La SCIA sostituisce la DIA, qualora non siano presenti vincoli di natura ambientale, paesaggistica o culturali. Le attività soggette a SCIA possono essere iniziate a partire dalla data di presentazione.
La redazione della SCIA prevede l’intervento di un tecnico abilitato per la progettazione delle opere da realizzare, la redazione della relazione tecnica illustrativa, la certificazione dello stato di fatto e di progetto, l’attestazione del possesso dei requisiti previsti dalle norme per la SCIA e l’asseverazione che i lavori sono conformi agli strumenti urbanistici approvati e ai regolamenti edilizi vigenti.

Prima di iniziare i lavori bisogna presentare la Segnalazione in alternativa si può presentare successivamente una Scia in sanatoria previo il pagamento delle sanzioni amministrative 


DIA (Denuncia Inizio Attività)


La D.I.A. Denuncia Inizio Attività è un procedimento amministrativo con il quale è possibile eseguire interventi di ristrutturazione edilizia al fine di modificare, migliorare o trasformare un unità immobiliare. Si applica agli interventi edilizi indicati dai commi 1 e 2 del Testo Unico Edilizia. (d.P.R. 380/2001) e sono realizzabili mediante DIA gli interventi non riconducibili nell'elenco di cui all’art. 10 e art. 6 del testo unico e le varianti ai Permessi di Costruire che non incidono sui parametri urbanistici e sulle volumetrie, non modificano le destinazioni d’uso e la categoria edilizia, non alterano la volumetria dell’edificio e non violano le prescrizioni contenute nel Permesso di Costruire. Prima di iniziare i lavori bisogna presentare la Dia in alternativa si può presentare successivamente una Dia in Sanatoria previo il pagamento delle sanzioni amministrative.

La Dia è un titolo abilitativo interessato anche per la richiesta degli aumenti di cubatura come per il Piano Casa.

Redazione dell'Ape Quando va fatta in caso di ristrutturazione ?

Per alcuni interventi edilizi va redatto l'ape, per tutte le "ristrutturazioni importanti" una definizione che include un'ampia casistica di interventi. Per capire cosa si intende per "ristrutturazioni importanti" bisogna riferirsi al DLgs 192/2005. non solo la per la ristrutturazione edilizia, ma anche le altre tipologie di intervento, come la manutenzione ordinaria o straordinaria e il risanamento conservativo.

Tutti questi interventi sono ritenuti "importanti" se riguardano oltre il 25% della superficie dell'involucro dell'intero edificio. Ad esempio vi rientrano anche: il rifacimento di pareti esterne, di intonaci esterni, del tetto o della impermeabilizzazione delle coperture, va redatto l'attestato di prestazione energetica "APE".

In definitiva la ristrutturazione rilevante ai fini energetici non coincide con la ristrutturazione rilevante ai fini urbanistici ed edilizi. Può accadere addirittura che interventi di edilizia libera, pur non necessitando di alcuna comunicazione o autorizzazione, facciano, invece, nascere l'obbligo di dotare l'edificio dell'attestato di prestazione energetica.


sabato 9 gennaio 2016

Geometra Roma - Studio Tecnico Geoproject


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Geometra Roma 


Studio Tecnico Geometra Roma Geoproject Specializzato nel settore edilizio, Direzione Lavori, Ristrutturazione Edilizia, Pratiche Comunali, Apertura Esercizi Commerciali, Volture, Accatastamenti, e molteplici settori d'intervento, grazie alla pluralità delle competenze e delle specializzazioni professionali fornisce un servizio ad ampio raggio d'azione in grado da offrire consulenze per ogni tipologia di problematica, garantendo una massima qualità e celerità del servizio.

http://www.geoproject.roma.it/index.htm

martedì 24 febbraio 2015

Che cos'è l'ex certificazione energetica attuale Ape (Attestato di prestazione energetica)?

I'attestato di prestazione energetica ex certificato energetico (ex ACE attuale APE) è un attestato che viene redatto da un tecnico certificatore che regolarmente abilitato attribuisce una classe energetica all'immobile oggetto di compravendita, locazione o nuova costruzione. Cosicché da rendere trasparente la situazione immobiliare sotto il profilo dell'isolamento termico e del consumo energetico.

Ape - Attestato di prestazione energetica 
L'attestato di prestazione energetica (Ape) deve essere redatto da un soggetto certificatore nel rispetto delle norme regionali. Il tecnico abilitato deve essere estraneo alla proprietà, alla progettazione o alla realizzazione dell'immobile. A partire dalla data di emissione del certificato entro 15 giorni deve essere registrato presso il catasto energetico regionale.

Perché hai bisogno della certificazione energetica?

A partire dal 2013 l'ape diventa obbligatoria per legge per i contratti di locazione (affitto), per i contratti di compravendita, per le donazioni ed altri trasferimenti a titolo gratuito (legge 3 agosto 2013, n.90) e al momento della pubblicazione dell'annuncio immobiliare.

Richiedi il Tuo Attestato di Prestazione Energetica 


Con il decreto legge 145 art. 1 comma 7 del 23/12/2013, i contratti di compravendita immobiliare e di locazione dovranno avere una apposita clausola con la quale l'acquirente o l'affittuario dichiarano di aver ricevuto le informazioni e la documentazione, comprensiva dell'attestato, in merito all'attestazione della Prestazione Energetica. Copia dell'Attestato di Prestazione Energetica deve essere allegato al contratto, tranne per le locazioni di singole unità immobiliari. L'obbligo permane per la locazione di interi edifici. Sono esclusi dall'obbligo i contratti non soggetti a registrazione, quali le locazioni di durata inferiore ai 30 gg all'anno. Ricordiamo inoltre che sono esclusi dall'obbligatorietà dell'attestato di prestazione energetica, e di conseguenza anche dell'obbligo dichiarativo o allegativo al contratto di locazione o vendita, i seguenti immobili:
box, cantine, autorimesse per i quali non è necessario garantire un confort abitativo
fabbricati isolati di superficie inferiore ai 50 mq i ruderi altre tipologie molto particolari (luoghi di culto, monumenti, etc). Si veda al riguardo Testo del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63

APE - SANZIONI RIGUARDO AGLI ANNUNCI IMMOBILIARI

Ogni annuncio deve riportare l’indice di prestazione energetica e la classe energetica. In caso contrario il responsabile dell’annuncio incorre in una sanzione amministrativa d’importo compreso tra:  €500 e €3.000

APE - SANZIONI PREVISTE PER I CONTRATTI DI LOCAZIONE

In caso di omissione nei contratti di locazione o di compravendita le parti saranno soggette al pagamento, in solido in parti uguali, di una sanzione amministrativa che varia : 

da €3.000 a €18.000, che si riduce a una sanzione da €1.000 a €4.000 per contratti di locazione singole unità immobiliari. Mentre da €500 a €2.000 per contratti di locazione singole unità immobiliare non superiori a 3 anni L'accertamento e la contestazione viene svolta dalla Guardia di Finanza all'atto di registrazione del contratto.

venerdì 14 febbraio 2014

CILA A ROMA

CILA A ROMA

Per chi deve ristrutturare casa a Roma, o in caso di manutenzione straordinaria, credo sia utile sapere in cosa consistono i permessi  edilizi, andrò quindi a presentare in cosa consiste la CILA a Roma (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata) e come si fa a compilarla.
Non c’è cosa migliore di alcuni esempi pratici per riuscire finalmente a capire la differenza tra le tante pratiche in corso, internet poi non aiuta molto avendo adottato ogni comune le proprie pratiche edilizie e le proprie sigle.


Guida alla compilazione della CILA a Roma


In questo articolo cercherò di fare chiarezza sulla pratica più comune che si deve utilizzare in caso di ristrutturazione nel Comune di Roma e provincia, ovvero la CILA, analizzando in una breve guida all’uso le differenze con  gli altri permessi edilizi e introducendo i costi che si possono affrontare.
Che cos’è la CILA e come si compila

La CILA a Roma significa Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata e si suddivide principalmente in due parti: la prima contiene le informazioni principali quali i riferimenti dell’immobile e i dati del titolare, la seconda consiste in una dichiarazione del progettista incaricato.
La prima parte del modulo spetta al proprietario firmarlo, o comunque a chi vuole intraprendere i lavori (in questo caso bisogna allegare una dichiarazione del proprietario che affermi di essere al corrente e favorevole allo svolgimento dei lavori). 
In questa prima parte dunque il proprietario compila i dati catastali dell’immobile, come la zona di decentramento, il foglio, la particella e il subalterno, tutte informazioni presenti nel rogito, tranne quella relativa alla zona che più tardi spiegherò.

SERVE UNA CILA PER DARE INIZIO ALLA RISTRUTTURAZIONE? CHIEDI UN PREVENTIVO QUI


Il proprietario compila poi in cosa consiste l’intervento, dichiara una serie di condizioni e specifica qual’è l’impresa incaricata a effettuare i lavori di ristrutturazione.
In un appartato il proprietario dichiara di avere verificato l’idoneità dell’impresa incaricata, quindi è consigliabile farsi consegnare quantomeno i DURC prima di iniziare i lavori. Il termine DURC sta per Documento Unico di Regolarità Contributiva ed essendo sempre aggiornato attesta la regolarità contributiva di un’impresa.
C’è poi una seconda parte, che spetta questa volta al tecnico professionista compilare, quindi io nel caso decidiate di rivolgervi a me, che si chiama relazione tecnica di asseverazione. Nella relazione il tecnico dichiara che l’intervento rispetta tutte le normative in termini di sicurezza, igiene, urbanistica, allegando  una breve relazione e degli elaborati grafici timbrati e firmati.

Per compilare la CILA a Roma è necessaria la licenza edilizia?


Per compilare la CILA generalmente non è necessario recuperare la licenza edilizia precedente, tuttavia in è buona norma controllare il tttolo di licenza edilizia precedente, in modo tale da controllare se nel tempo si sono verificate i abusi edilizi.

Per sapere come sanare delle opere edilizie abusive, come ad esempio la demolizione del muro del corridoio o della cucina, la creazione di uno sgabuzzino, una differente divisione del soggiorno, leggi qui.
Da non confondere la licenza edilizia con la piantina catastale. La licenza edilizia viene depositata all’ufficio tecnico prima di iniziare i lavori, il catasto (chiamato anche DOCFA), si deposita all’ufficio catastale dopo il termine dei lavori.

Le due possono anche non coincidere se in seguito a dei lavori di ristrutturazione il catasto non viene aggiornato.  Al contrario al catasto possono anche essere riportati degli abusi non presenti invece nelle licenze edilizie depositate all’ufficio tecnico.
La compilazione della CILA a Roma (per citare un comune dove la licenza edilizia viene richiesta) è quindi leggermente più lunga, poichè bisogna prendere appuntamento all’ufficio tecnico e risalire alla licenza edilizia della casa, depositata anche 60 anni fa a seconda di quando la casa è stata costruita.

Lo stato di fatto presente sulla planimetria della licenza edilizia (ossia la disposizione dei muri originaria) è da prendere seriamente in considerazione quando si riporta lo stato di fatto riscontrato nell’allegato grafico (ossia la tavola con la piantina ) della CILA a Roma.

Quando la CILA a Roma si chiamava Dia, cosa è cambiato 

Ecco alcuni esempi di manutenzione straordinaria tra i più frequenti:

  • Quali pratiche per rifare il bagno, cambiare i pavimenti o i serramenti
Comunicazione-inizio-lavori-CIAL-04
CILA BAGNO: Per questo tipo di interventi, che sono da intendere opere di manutenzione ordinaria, non è prevista la presentazione della CILA Roma, ossia la comunicazione relativa alle manutenzioni straordinarie, quindi non serve un tecnico per la compilazione della relazione asseverata, ma basta una dichiarazione dello stesso proprietario (CIL).

Nel caso si rifacessero gli impianti tuttavia si passa da manutenzione ordinaria a manutenzione straordinaria, ed è per questo motivo che ho inserito questo caso nella lista.

Ma a questo punto è necessaria la CILA per ristrutturare il bagno sostituendo gli impianti?

A detta di alcuni funzionari dell’Agenzia delle Entrate, ossia dell’organismo responsabile di autorizzare o negare le detrazioni fiscali previste, in questo caso specifico non serve presentare la CILA.

Per godere delle detrazioni fiscali occorre però la fattura saldata con specifico bonifico riportante la dicitura “lavori di manutenzione straordinaria”, unitamente ai relativi certificati di conformità.

Si ricorda che con il termine impianti non si intendono solo i sanitari, ma tutto il tratto dalle colonne di distribuzione ai sanitari.
Detto questo, tenendo presente che le agevolazioni coprono esclusivamente i lavori di manutenzione straordinaria (la manutenzione ordinaria copre solo le parti comuni in un edificio, quindi non bagni e cucine private ma blocchi scale, tetti, cortili, ecc.) , al di là di considerazioni di singoli funzionari credo che ad un esame dell’Agenzia delle Entrate si potrebbe andare incontro ad un problema se quando si sono svolti i lavori non si è presentato il modulo CILA specifico per le manutenzioni straordinarie, accontentandosi della dicitura sulla fattura.

SE SERVE UNA COMUNICAZIONE INIZIO LAVORI, SCIA, CILA  A ROMA E PROVINCIA, CONTATTACI


OLTRE ALLE COMUNICAZIONI NECESSARIE DA PRESENTARE IN COMUNE AVRETE UN PREZIOSO SUPPORTO PER AFFRONTARE LA VOSTRA RISTRUTTURAZIONE SERENAMENTE, LE UNICHE COSE DI CUI VI DOVRETE PREOCCUPARE SARA’ DI CHE COLORE DIPINGERE LE PARETI E CHE PIASTRELLE SCEGLIERE, ALTRIMENTI PENSEREMO A TUTTO NOI.



lunedì 3 febbraio 2014

LAVORI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA - RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA

Ristrutturare Casa

Lavori di ristrutturazione edilizia o manutenzione Straordinaria

Se hai appena acquistato casa e desideri perfezionare le disposizioni degli spazi interni al fine di renderli più fruibili e funzionali, o hai intenzione di rinnovare gli impianti tecnologici, è doveroso sapere che, prima di incaricare un impresa o qualsiasi altra ditta individuale operante nel ramo dell'edilizia e procedere dunque con le demolizioni del tuo appartamento, è necessario presentare al comune l'autorizzazione per l'inizio dei lavori edili.


Dunque, sarebbe più logico incaricare prima di tutto un tecnico di fiducia, il quale in merito alla propria esperienza professionale sappia consigliarvi sul da farsi, e se si ritiene necessario studiare le future disposizioni interne, per evitare problemi di vario genere come lesioni strutturali, mancato rispetto degli standard urbanistici e igienico sanitari.

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