domenica 31 marzo 2019

Come aprire un Bed and Breakfast, Casa Vacanze, affittacamere a Roma

Come aprire un Bed and Breakfast, Casa Vacanze, affittacamere a Roma

APRIRE UN B&B, UNA CASA VACANZE, GUEST HOUSE O AFFITTACAMERE

Per aprire un bed and breakfast, casa vacanze o affittacamere a Roma la prima cosa da fare è informarsi riguardo requisiti previsti dalla legge della regione che disciplina le strutture extralberghiere.
Per il Lazio si tratta del Regolamento delle strutture ricettive extralberghiere.

Nel regolamento c’è la distinzione fra bed and breakfast, casa vacanze e Guest House o affittacamere; le tre tipologie di strutture ricettive infatti devono attenersi a regole diverse.

Il bed and breakfast è quello che richiede maggiori vincoli in termini di regole, ma è anche l’esercizio da cui si ha un maggior introito insieme agli affittacamere o guesthouse.

VALUTAZIONE DEL BUSINESS E CONDUZIONE

Prima di descrivere gli aspetti normativi e procedurali per aprire un b&b, affittacamere o casa vacanze è bene focalizzare alcuni aspetti fondamentali da tener presente prima di avviare un'attività di questo tipo sia a livello di pianificazione preventiva che di gestione e conduzione. 

- La prima condizione da verificarese l'appartamento che deve essere destinato all'attività extralberghiera si trova all'interno di un condominio, è che nel regolamento di quest'ultimo non sia espressamente vietata la conduzione di questo tipo di attività

.- E' altresì importante tenere in considerazione la location, ovvero dove sarà ubicata la struttura. Essere in centro, o nelle sue immediate vicinanze è già un grande vantaggio, ma anche se si è un po decentrati l'importante è che la zona sia ben collegata attraverso i mezzi pubblici. 

Realizzare un business plan, considerando gli eventuali costi di adeguamento della struttura secondo le normative e quindi i costi di conduzione e gestione ordinaria, come eventuale costo di affitto, condominio, acqua, gas, luce, biancheria e lavanderia, pulizie, manutenzione, commissioni da pagare alle varie agenzie per le prenotazioni. Costi che andranno sottratti a un ipotesi di ricavi che pur andrà fatta con un ricavo lordo finale al qauale andranno sottratte tasse e costi del commercialista, varie ed eventuali. 

- Se si avvia l'attività in forma imprenditoriale verificare con il proprio commercialista la possibilità di accedere al regime fiscale agevolato forfettario, che prevede l'esenzione IVA e una tassazione del 5% per 5 anni e del 15% per gli anni successivi e contributi INPS ridotti del 35%.- Verificare se sono disponibili finanziamenti agevolati senza interessi o a fondo perduto messi a disposizione dalle regione o dalla comunità europea a vario titolo ( imprenditoria femminile, giovanile, o superati i 50 anni etc.. ) 


Nella conduzione e messa a punto della struttura :

Curarne da subito l'immagine, tramite un servizio fotografico professionale di styling  e video adeguato che valorizzi al massimo la struttura ( attenzione, non facendo vedere quello che non è, parliamo di valorizzazione della realtà ).  Le prenotazioni ormai si raccolgono prevalentemente online tramite agenzie o il proprio sito e il primo impatto visivo è fondamentale nella scelta tra una struttura ed un'altra. Con 400€ - 600€ farete un investimento imprescindibile e vitale. ( Cliccare qui per approfondire quest'argomento ) 

- Cercare di fornire più servizi possibili, Macchinetta del caffè in camera con bollitore per il tè, TV di ultima generazione con servizi SmartTV, prese USB per la ricarica, frigobar ( realizzare tutto questo per tre camere costerà 2000€ al massimo sicuramente ben spesi ) 

- Wi-Fi efficiente e più veloce possibile, verificarne la copertura in tutte le camere e se necessario installare un ripetitore di segnale Wi-fi

- Qualità della colazione 

- Pulizia 

- Gentilezza e disponibilità verso il cliente 


Ma vediamo che cosa intende la legge per bed and breakfast, casa vacanze  e guest house o affittacamere nel Lazio e a Roma.


BED AND BREAKFAST

I Bed and Breakfast, di seguito denominati B&B, si suddividono in imprenditoriali e non imprenditoriali

Questi ultimi sono strutture che erogano ospitalità per un massimo di novanta giorni consecutivi, dotate di un soggiorno di almeno 14 metri quadrati con annessa cucina o angolo cottura.

Il soggetto titolare dell'attività di B&8, ha l'obbligo di residenza e di domicilio nella struttura e deve riservarsi una camera da letto all'interno della stessa. L'utilizzo della struttura da destinare all'attività di B&B non comporta cambio di destinazione d'uso ai fini urbanistici.

Le strutture B&B possono essere gestite in forma non imprenditoriale, quando la gestione è svolta in modo saltuario e la struttura dispone di un numero non superiore a tre camere con un massimo di sei posti letto ed il servizio di alloggio comprende, altresì, l'erogazione della prima colazione nel rispetto della normativa vigente. Il periodo di inattività e pari a centoventi giorni all'anno nella
Città metropolitana di Roma capitale e nel Comune di Roma Capitale e novanta giorrriall'anno nei restanti comuni .

La struttura in forma imprenditoriale, quando la gestione è svolta in modo continuativo e la struttura dispone di un numero non superiore a quattro camere ed un massimo di otto posti letto ed il servizio di alloggio comprende, altresì, I'erogazione della prima colazione nel rispetto della normativa vigente


CASE VACANZE

Le case e gli appartamenti per vacanze sono strutture costituite da immobili arredati da destinare all'affitto dei turisti e all'interno delle quali non possono esservi persone residenti né domiciliate. Tali strutture sono prive sia di servizi centralizzati che di somministrazione di alimenti e bevande e sono ubicate nello stesso territorio comunale.
possono essere gestite:

a) in forma non imprenditoriale, nel caso in cui la gestione di una o massimo due case eappartamenti per vacanze collocati in uno o più stabili avvenga in modo occasionale,con un periodo di inattività pari ad almeno cento giorni nell'anno solare.

b) in forma imprenditoriale, nel caso in cui la gestione di una o piu' case e appartamentiper vacanze, collocati in uno o più stabili, avvenga in modo organizzato e non occasionale. La gestione in forma imprenditoriale è comunque obbligatoria nel caso in cui il numero di case e appartamenti per vacanze sia pari o superiore a tre.

La durata dei contratti di affitto delle strutture gestite nelle due forme  deve essere di in un periodo non inferiore a tre giorni e non superiore a tre mesi consecutivi nella Città metropolitana di Roma capitale e nel Comune di Roma capitale;in un periodo massimo ditre mesi consecutivi nei restanti comuni.

L'unità immobiliare utilizzata per l'ospitalità è dotata di un soggiorno di almeno 14 metri quadrati, di una cucina o di un angolo cottura annesso al soggiorno e non necessita di cambio di destinazione d'uso ai fini urbanistici.

AFFITTACAMERE O GUEST HOUSE

Le Guest house o affittacamere sono strutture gestite in forma imprenditoriale dove vengono fomiti servizi di alloggio ed eventualmente servizi complementari.
Sono composte da un massimo di sei camere ubicate in non più d i due appartamenti ammobiliati di uno stesso stabile ed accessibili dal medesimo ingresso su strada e sono dotate :

a) di un soggiorno di almeno 14 metri quadrati
b) di cucina o di angolo cottura annesso al soggiorno.

Gli appartamenti da destinare ad Guest house o affittacamere o non sono soggetti a cambio di destinazione d'uso ai fini urbanistici.
Ci sono poi dei requisiti strutturali e di gestione che l’immobile deve possedere a seconda se l’esercizio sia di una delle tre tipologie oltre a delle regole di reception e cambio biancheria.
Sono tutte elencate negli allegati del  regolamento e sono di facile consultazione.


Una volta che si è sicuri avere un immobile conforme alla normativa o una volta che lo stesso è stato adeguato è possibile presentare la SCIA a Roma per essere autorizzati ad iniziare l’attività.
Potrai rivolgerti allo sportello unico per le attività produttive (SUAP) del comune competente con i seguenti documenti:

a) le relative generalità, la ragione sociale ed il legale rappresentante;
b) la tipologia della struttura ai sensi del Capo II e la conformità della stessa alla normativa vigente;
c) la sussistenza dei requisiti della struttura nonché quelli necessari per Ia somministrazione di alimenti e bevande richiesti dalla normativa vigente;
d) la relativa denominazione
e) la classificazione e I'ubicazione della struttura
f) l'indicazione della capacità ricettiva, dei servizi complementari offerti, il periodo di apertura stagionale o annuale nonché l'eventuale servizio di somministrazione di alimenti e bevande.

Alla SCIA è altresì allegata la seguente documentazione:

a) planimetria dell'unità immobiliare o della relativa porzione sottoscritta da un tecnico iscritto all'albo o all'ordine (geometra, architetto e ingegnere) in scala l:50 o l:100, con indicazione dei dati catastali,della superficie utile dei vani, dell'altezza del numero dei posti letto, dei vani comuni,dei vani riservati e delle eventuali aree di pertinenza, delle superfici finestrate di ogni vano
b) statuto e atto costitutivo per le società ;
c) relazione tecnica asseverata da un tecnico iscritto all'albo o all'ordine professionale attestante la conformità della struttura alla normativa vigente;
d) ai sensi del D.P,R. 44512000, dichiarazione attestante Ia disponibilità o il possesso dei locali, e gli estremi del titolo relativo (compravendita, locazione, usufrutto,comproprietà, comodato)
e) la dichiarazione del possesso dei titoli in materia di sicurezza, prevenzione incendi,completa degli estremi degli stessi;
f) Ie ricevute comprovanti il pagamento delle imposte dovute e degli eventuali contributi.
g) limitatamente ai B&B , l' attestazione della comunicazione formale all'amministratore di condominio dell'attività che si intende svolgere nel caso diimmobile facente parte di un edificio composto da più unità immobiliari.

Il comune, entro novanta giorni dalla presentazione della Scia al Suap o Suar di Roma della domanda, provvede al rilascio dell'autorizzazione.
Decorso tale termine il silenzio dell'amministrazione comunale equivale a provvedimento di accoglimento della domanda
Iniziata l'attività dovrai registrare la struttura  sul sito del comune di Roma e su RADAR raccolta dati regionale per versare la tassa di soggiorno.

PER CONSULENZE E VALUTAZIONI PER AVVIAMENTO DI ATTIVITA' DI B&B, AFFITTACAMERE / GUEST HOUSE, CASE VACANZA
Scrivere a praticheroma@gmail.com

venerdì 22 marzo 2019

SCIA COMMERCIALE AL SUAP DI ROMA

SCIA COMMERCIALE AL SUAP DI ROMA 

L'amministrazione Capitolina in poco tempo ha stravolto e rinnovato le vecchie procedure per il rilascio delle licenze per l'inizio attività, introducendo un importante semplificazione in ambito amministrativo la scia commerciale al Suap di Roma.


Come fare per presentare una SCIA di inizio attività a Roma

La SCIA commerciale al SUAP di Roma costituisce uno dei principali adempimenti amministrativi da compiere per iniziare, modificare o cessare un'attività produttiva artigianale, commerciale o industriale. 
La SCIA è una dichiarazione amministrativa che produce effetti immediati utilizzando l'apposita modulistica che viene compilata in regime di autocertificazione. Salvo poche eccezioni, per le imprese è sufficiente quindi presentare il relativo modello SCIA, correttamente compilato e completo in ogni sua parte, per avviare la propria attività economica.

A cosa serve la SCIA

La SCIA (Segnalazione certificata di inizio attività) è la dichiarazione amministrativa da presentare in Comune che permette alle imprese di iniziare, modificare o cessare un'attività produttiva (artigianale, commerciale, industriale). 
Produce effetto immediato, in quanto non è necessario attendere i tempi, l'esecuzione delle verifiche sui requisiti e i controlli preliminari da parte degli enti competenti.
La SCIA, entrata in vigore il 31 luglio 2010, ha sostituito la DIA (Denuncia di inizio attività) e la DIAP (Dichiarazione di inizio attività produttiva) e si compone di un'autocertificazione con degli allegati, necessaria a documentare il possesso di:
- requisiti soggettivi (morali e professionali se richiesti per lo svolgimento di determinate attività);
- requisiti oggettivi: previsti dalla legge a seconda del tipo di attività economica da avviare, attinenti ad esempio la conformità urbanistica, edilizia, igienico-sanitaria, ambientale dei locali o delle attrezzature aziendali.

Quando presentare la SCIA

La SCIA deve essere presentata al SUAP prima dell'inizio, della modifica, della sospensione o della cessazione dell'attività. 
Trattandosi di un'autocertificazione nella quale si dichiara la sussistenza de requisiti per l'apertura dell'attività è necessario che, alla data di presentazione della stessa, il richiedente abbia già tutte le carte in regola per avviare l'attività (ad esempio la società deve essere già costituita).

Attività economiche soggette a SCIA

Le attività economiche soggette a SCIA sono:
1) attività produttive e artigianali;
2) attività turistiche (;
3) attività agricole;
4) attività commerciali, quali ad esempio attività di somministrazione di alimenti e bevande (bar e ristorante) commercio al dettaglio, commercio on line.
Sono esclusi dalla presentazione della SCIA:
- i piccoli laboratori artigianali che impiegano fino a 3 addetti adibiti a prestazioni lavorative e che non producano, con impianti o macchine, emissioni in atmosfera (ad esempio il calzolaio, il sarto);
- le attività in cui sussistono vincoli ambientali, paesaggistici o culturali;
- le attività per le quali non sussiste una puntuale e precisa previsione normativa o regolamentare (ad esempio le attività economiche a prevalente carattere finanziario).
Disposizioni particolari riguardano la presentazione della SCIA per le attività di:
  • imprese di affari in mediazione;
  • intermediazione commerciale di affari;
  • agente e rappresentante di commercio;
  • mediazione marittima;
  • spedizioniere;
  • attività di installazione di impianti (ad esempio, elettricista, idraulico, ecc.);
  • imprese di pulizia e facchinaggio.

Come presentare la SCIA a Roma

La SCIA commerciale al SUAP di Roma va presentata esclusivamente con modalità telematica allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) del Comune del territorio in cui viene svolta l'attività.

Attualmente la modulistica da utilizzare per presentare la SCIA è diversa in ogni Regione, ma è in programma una riforma dell'intera procedura con l'istituzione di un'unica modulistica per la SCIA uguale per tutti.

Inoltre, se per lo svolgimento di un'attività soggetta a SCIA sono necessarie altre SCIA, comunicazioni, attestazioni, asseverazioni e notifiche, l'interessato presenta un'unica SCIA allo sportello SUAP.

Per presentare la SCIA occorre seguire una serie di passaggi:

1) il titolare dell'impresa deve verificare sul sito istituzionale che il Comune di competenza disponga di uno sportello SUAP accreditato o meno al Ministero per lo Sviluppo Economico;
2) a seconda che il SUAP di competenza sia accreditato o meno, la SCIA a Roma può essere presentata attraverso i seguenti sistemi informativi:
a) sistema informativo MUTA predisposto da Regione Lombardia (per SUAP accreditati o meno);
b) sistema informativo del SUAP accreditato al MISE;
c) sistema informativo Starweb della Camera di Commercio (CCIAA); 
e) sistema ComUnica (presentazione al SUAP per il tramite della Camera di Commercio territorialmente competente) se allegata ad una pratica di Comunicazione Unica;
3) il sistema informativo confeziona la pratica e la trasmette alla PEC del SUAP o della CCIAA (nel caso in cui il SUAP non sia accreditato); 
4) l'imprenditore riceve un numero di protocollo e può iniziare immediatamente l'attività;
5) la SCIA viene trasmessa ad ASL, ARPA e Vigili del Fuoco per i controlli di rispettiva competenza.

Chi può presentare la SCIA

La SCIA commerciale al SUAP di Roma va presentata dal titolare dell'attività. In alternativa, è possibile rivolgersi:
- ad una Associazione di Categoria;
- ad un professionista abilitato.

Quanto costa presentare una SCIA

Il costo di presentazione della SCIA commerciale al Suap di Roma non è standard, ma è variabile rispetto all'attività che si intende avviare e al costo delle eventuali certificazioni da allegare. In genere l'avvio dell'attività può prevedere il versamento di diritti, tasse cc.gg., bolli, ecc., che variano da attività ad attività. A ciò, se la pratica è presentata da un professionista, si dovrà aggiungere la parcella dell'esperto.
A titolo puramente esemplificativo la parcella per l'istruttoria di una SCIA per l'apertura di un'attività commerciale nel comune di Roma può variare tra gli 80 e i 400 euro a secondo dell'attività, a cui aggiungere il versamento delle spese amministrative.

Controlli dopo la presentazione della SCIA

L'attività oggetto della SCIA può essere iniziata dal giorno della presentazione della stessa.
Entro 60 giorni l'ufficio competente procede alla verifica della SCIA, delle dichiarazioni e delle certificazioni allegate e, in caso di assenza dei requisiti e dei presupposti di legge, può inibire la prosecuzione dell'attività, salva la regolarizzazione della stessa entro un termine fissato dall'amministrazione medesima, in ogni caso non inferiore a 30 giorni.
Decorso il termine di 60 giorni, l'Amministrazione competente può intervenire solo mediante provvedimenti in autotutela e può bloccare l'impresa solo se la SCIA commerciale al SUAP di Roma riguarda una attività che comporta "pericolo di un danno per il patrimonio artistico e culturale, per l'ambiente, per la salute, per la sicurezza pubblica o la difesa nazionale".

Poiché la maggior parte delle attività economiche non coinvolgono questi interessi sensibili, gli imprenditori, scaduti i 60 giorni dall'invio della SCIA a Roma, possono operare senza il rischio amministrativo, ovviamente se l'autocertificazione non è falsa.